Mathieu Moggi, uno svizzero energetico e frizzante

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• 17 April 2015

Il ticinese Mathieu Moggi, classe 1970, nato e cresciuto in Capriasca sopra Lugano, ingegnere forestale, è il promotore per Lugano di un nuovo ed ambizioso progetto nel campo delle energie rinnovabili, “Sole per tutti”. Un unicum in Svizzera. Padre di quattro figli, Mathieu è anche impegnato politicamente ed è candidato alle elezioni cantonali del 19 aprile per un seggio al Gran Consiglio (parlamento) nei ranghi del Partito socialista. Lo abbiamo incontrato.

Mathieu Moggi è una persona dinamica e solare …. come l’astro che promuove quale fonte di energia rinnovabile. Capo del Settore energie termiche e rinnovabili delle Aziende industriali di Lugano (AIL), Mathieu è convinto che le energie rinnovabili e il teleriscaldamento siano le uniche chiavi per un futuro energetico più sostenibile. Il nuovo settore che lui dirige sta attualmente costruendo delle reti di teleriscaldamento cioè la distribuzione di acqua calda destinata al riscaldamento e all’acqua sanitaria degli edici. Questo tramite una rete di tubazioni interrate ed isolate dove il calore viene prodotto da una grossa centrale termica. All’interno di ogni abitazione che fa capo a questa nuova forma di rifornimento sono quindi installati degli “scambiatori di calore” a sostituzione dei classici impianti. L’apparecchio in questione, detto anche sottostazione e di dimensioni ridotte permette il regolamento della temperatura desiderata e fornisce il conteggio dell’energia consumata. La centrale termica che genera il calore può essere alimentata da fonti energetiche tradizionali, meglio però se la fonte è rinnovabile. Come il cippato (legna ridotta in scaglie), la termopompa che sfrutta l’energia termica presente nell’acqua o la cogenerazione a gas naturale.

“Sole per tutti” …. in modo che sia davvero per tutti

L’ingegner Moggi è anche promotore del progetto “Sole per tutti”: “Premetto” ci dice, “che il Ticino ha molte ore di soleggiamento. L’energia solare di per sé non costa nulla ed è a disposizione di tutti. Per sfruttarla ci vogliono i pannelli fotovoltaici che siano in grado di trasformare l’energia del sole in corrente elettrica. Purtroppo questo sistema di produrre elettricità non è ancora abbastanza utilizzato in Ticino come neppure nel resto della Svizzera. Basti pensare che in Germania o in Italia il fotovoltaico copre il 6-7% del fabbisogno elettrico nazionale. In Svizzera, Ticino compreso, siamo appena all’1%!”

“Sole per tutti”, aggiunge, “per quanto ne so io è un unicum a livello svizzero. Gli iniziatori sono le aziende municipalizzate di Bellinzona (ABM) che lo hanno lanciato nel 2011. Noi delle Aziende industriali di Lugano abbiamo voluto partecipare al progetto. “Sole per tutti” è nato per dare l’occasione di partecipare alla svolta energetica con il fotovoltaico. Il sistema è semplice: le AIL affittano grandi superficie di tetti installandovi impianti fotovoltaici e mettono quindi a disposizione dei propri clienti delle quote di partecipazione. A quest’oggi ne abbiamo vendute oltre 500. Una quota consta di 1000 kw/h all’anno ossia un quarto del fabbisogno annuo d’elettricità di un’economia domestica media.”

L’esempio di Viganello soddisfa i clienti

Chiediamo a Mathieu se ritiene che i ticinesi siano sufficentemente informati sul teleriscaldamento e pronto ad adeguarsi alle nuove forme di energia: “distinguiamo tra il concetto di fotovoltaico che è acquisito nella popolazione la cui maggioranza sa di cosa si parla” spiega, “e il teleriscaldamento che rimane ancora un concetto po’ ostico anche se ormai il nostro cantone conta una trentina di reti. Ad esempio, a Viganello, quartiere di Lugano, abbiamo collegato più di 160 appartamenti alla rete esistente e il clienti sembrano soddisfatti!”

Ma ci domandiamo a questo punto se queste offerte siano alla portata di tutte le borse: “il Ticino ha fatto grandi sforzi per incentivare le energie rinnovabili” spiega l’ingegnere Moggi, “e in quest’ottica siamo visti con invidia da parecchi cantoni. Esistono incentivi economici per chi realizza e per chi utilizza le nuove energie. Purtroppo spesso la gente non è a conoscenza di tutte le opportunità di sostegno esistenti e tengo a sottolineare che gli aiuti a disposizione sono molti. Per informare meglio sia la popolazione che gli addetti ai lavori, molti comuni hanno aperto degli “sportelli energetici” che offrono una consulenza gratuita agli utenti.

Altre passioni, dal volontariato alla politica passando dalla famiglia

Le energie rinnovabili non rappresentano l’unica passione del ticinese che si impegna anche nel benevolato e attualmente nella politica. Nel gennaio del 2005 , con la moglie Eveline e i quattro figli che all’epoca avevano da quattro mesi a nove anni, Mathieu Moggi è partito alla volta delle Filippine nell’ambito di un progetto della Missione Betlemme immense. Fino all’agosto del 2007, ha lavorato alla rimboschimento di un’area di cento ettari che era stata deforestata negli anni ’70: “un’esperienza ricca di umanità e di solidarietà e la cui condivisione con una cultura nuova ci ha portato tanto” ricorda Mathieu.

Capogruppo del Partito socialista nel suo comune di Capriasca, Mathieu Moggi è candidato per un seggio al parlamento cantonale alle elezioni che si terranno il prossimo 19 aprile. “Se sono eletto”, ci dice, “usufruirò certamente della mia esperienza personale per influenzare la politica energetica del cantone e dare voce alle persone sensibili all’ambiente. Ma altri temi, come la famiglia, il diritto al lavoro e la cura del territorio mi stanno a cuore” conclude. Quindi “in bocca al lupo” Mathieu!

Gemma d’Urso, Tesserete (Capriasca)

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